I bambini diranno se l'inceneritore e' sicuro

(Alinews) – Torino, 18 feb – Un’azione di monitoraggio dell’attività dell’inceneritore del Gerbido che andrebbe ad aggiungersi a quelle già svolte dall’Arpa. È questo il progetto portato avanti dal comitato di cittadini No Inceneritore Rifiuti Zero Torino, che prevede una raccolta di fondi iniziata sabato con l’arrivo di Beppe Grillo a Torino. L’iniziativa continuerà in questi mesi e prevede la presenza di gazebo informativi, come quello che sarà presente stasera al centro anziani Fornaci di Beinasco. L’obiettivo è quello di raccogliere dati sulla concentrazione di metalli pesanti all’interno dell’organismo dei bambini che vivono nelle vicinanze dell’inceneritore, a partire da prima che l’impianto entri in funzione, in modo da riscontrare eventuali differenze. Nel caso in cui i dati raccolti dimostrassero un peggioramento dello stato di salute dovuto al funzionamento del termovalorizzatore, i risultati stessi verranno utilizzati per avviare azioni legali. Le analisi per scoprire i metalli pesanti accumulati sulle unghie dei bambini verranno gestite dall’Isde, Associazione medici per l’ambiente, la cui sezione di Torino nascerà proprio domani, al fine di assicurare che i dati non siano filtrati da nessun tipo di interesse economico e politico. Il laboratorio di analisi è quello di tossicologia del Maugeri di Pavia, gestito dal dottor Claudio Minoia, e si occuperà di esaminare i campioni che verranno raccolti a partire dai mesi di marzo e aprile, i cui valori faranno riferimento a circa cinque mesi prima. Le analisi verranno effettuate presumibilmente due volte all’anno, sicuramente sui bambini della scuola Aldo Mei di Beinasco e su altre scuole di Rivalta, considerata una zona meno interessata dal raggio d’azione dell’inceneritore. Verranno poi prese in esame altre strutture di Torino, la cui scelta definitiva deve ancora essere presa. I bambini verranno scelti seguendo diversi parametri, primo tra tutti la distanza della scuola e dell’abitazione dal camino. Costituirà poi criterio necessario l’assenza di genitori fumatori, in modo da escludere chi potrebbe avere contaminazioni da altre fonti.
Le analisi verranno rese pubbliche, e ogni campione costerà circa 200 euro. Fino ad oggi sono stati raccolti poco più di duemila euro dalle donazioni di 93 cittadini, con una donazione media di circa 22 euro.
Intanto Isde Italia ha redatto un programma d’azione in occasione delle elezioni politiche, con una sezione riguardante la gestione dei rifiuti. A proposito si può leggere che “l’Unione Europea, nel richiamare gli Stati membri ad una corretta gestione dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU), ammette il conferimento in discarica e l’incenerimento dei RSU solo in assenza di valide alternative e come ultima opzione, poiché ritiene queste due metodiche di “smaltimento” antieconomiche e fortemente dannose per la salute e per l’ambiente”. Mentre da Trm fanno sapere che il fumo espulso in questo periodo dalle tubazioni del ciclo termico è vapore acque in pressione inodore, utile a rimuovere eventuali residui di lavorazione lasciati durante la costruzione.
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