Scanderebech sale sul bus di Fassino

Torino, 18 dic – La Sala rossa dice si’ alla vendita del 49% di Gtt, Gruppo Trasporti Torinese, controllato dal Comune di Torino. Decisivo per l’approvazione, che e’ passata con un solo voto oltre il quorum necessario, 21 contro 12, il si’ di Federica Scanderebech, consigliere comunale della minoranza della lista ‘al Centro con Scanderebech’, non nuova a posizioni di questo genere nel campo della cessione del patrimonio pubblico. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha ricordato la necessita’ di procedere alla dismissione del 49% di Gtt “per liberare risorse atte a ridurre l’indebitamento del Comune (circa 3 miliardi, ndr) e a causa di un quadro di finanza locale reso via via piu’ precario” dalle scelte del governo. In un primo momento la giunta aveva pensato di mettere in vendita l’80% di Gtt, ma la proposta non aveva spaccato la stessa maggioranza di centrosinistra. “A fine marzo, sulla base della delibera di questa sera – ha spiegato il sindaco – avvieremo le attivita’ di pre-qualifica e poi il bando di gara per Gtt”. Fassino, ha poi aggiunto che tra i motivi che spingono alla parziale cessione di Gtt c’e’ il credito nei confronti della Regione per il Trasporto pubblico Locale di 300 milioni. “So benissimo che si tratta di una conseguenza delle scelte di politica nazionale – ha precisato Fassino – in due anni e mezzo non ho mai fatto polemica astiosa” contro la giunta Cota. Tuttavia, ha sottolineato il sindaco anche questo aspetto “rende piu’ complesso la vita e il futuro di Gtt”. Anche dopo l’ok di oggi il processo di dismissioni nel settore trasporti, e non solo, resta comunque denso di difficolta’. Lunedì scorso e’ andato deserto il bando per la vendita del 100% del ramo parcheggi di Gtt (33 milioni la base d’asta piu’ 15 di canone annuo). I due gruppi che avevano presentato una manifestazione di interesse, il consorzio italo australiano Parcheggi Italia e Secure Parking, e il gruppo spagnolo Saba, hanno chiesto piu’ tempo. Fassino ha reso noto che ora il Comune si rivolgera’ a tutti coloro che fino ad oggi si sono mostrati a vario titolo interessati all’asset del gruppo Gtt: si tratta complessivamente di nove societa’ Si aprira’ poi una “procedura negoziale. “E da meta’ gennaio concederemo altri due mesi alle societa’ che hanno manifestato interesse”, ha sostenuto Fassino.

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