Cronaca

Alluvione a Catania, la conta dei danni

Alluvione a Catania, il maltempo sta dando un tregua in queste ultime ore un pò a tutta la Sicilia orientale che è sotto stress da domenica. Ma a soffrire i disagi in questi giorni è stata e sarà in modo particolare tutta la zona del catanese dove non piove da ieri sera consentendo a tutte le autorità di fare una stima parziale dei danni causati dal ciclone mediterraneo. Video ed immagini mostrano oggi i fiumi di acqua che attraversano le strade, compreso il centro particolarmente colpito, con la Via Etnea che si è trasformata in fiume, piena di auto abbandonate e di persone che di ritorno dal lavoro cercano di mettersi in salvo o di liberare i negozi dall’acqua. In soltanto 72 ore sono caduti 350 mm di pioggia, oltre la metà della pioggia che cade in un anno che secondo quanto dichiarato dagli esperti non supera i 600 mm. Tutto questo risulta essere particolarmente preoccupante, eppure gli studiosi affermano che in Sicilia situazioni come questa si verificheranno anche nei prossimi anni. La causa è l’eccessivo caldo del periodo estivo che oggi si scontra con i venti freddi andando a creare cicloni. La pausa dalla pioggia adesso durerà ancora poche ore perché a partire dalla mezzanotte il territorio siciliano e non soltanto sarà interessato dall’arrivo di un nuovo ciclone in veste di uragano mediterraneo che porterà ancora piogge intense. Sarà il primo uragano della storia.

La situazione al momento appare critica ma è destinata a peggiorare. In alcune zone di Catania l’acqua ha superato il metro, molte auto sono state travolte e ribaltate, altre come quelle di piazza Alcalà sono state sommerse, la piazza è diventata un lago. Per questo motivo sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno cercato di dare soccorso agli automobilisti rimasti bloccati a causa dei vari smottamenti, gran parte della popolazione è rimasta invece bloccata in casa ai piani bassi o negli scantinati. Piazza Duomo con il suo mercato storico sono completamente coperte d’acqua come la tangenziale e l’ospedale Garibaldi. Il reparto pediatrico dello stesso si è trovato in grave difficoltà e per questo ha informato la popolazione di non poter più accogliere piccoli pazienti invitandoli a spostarsi, soltanto in caso di estrema necessità date le condizioni metereologiche avverse, verso altri ospedali della zona. Al momento si parla di tre vittime, due donne travolte dall’acqua dopo essere scese dalle loro automobili e un anziano estratto da sotto la sua sua auto dove era rimasto bloccato per qualche tempo. C’è anche un disperso. Il bilancio al momento è quindi di 3 morti e un disperso.

Le parole del capo della Protezione civile Curcio, ecco cosa accadrà nelle prossime ore in Sicilia

In queste ore è atteso anche l’arrivo del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio che ha convocato un vertice in Prefettura con le autorità del territorio, Musumeci e Razza saranno presenti e con loro le varie strutture operative. Insieme dovranno decidere cosa fare e cosa muoversi in vista dell’uragano MediCane, così ribattezzato da mediterranean e hurricane. Le prossime ore saranno infatti complicate e metteranno ancora una volta in ginocchio e a dura prova non soltanto Catania ma tutta la zona orientale della Sicilia per la giornata di giovedì e quella di venerdì che secondo le previsioni sarà la più difficile.

Il peggioramento sarà sensibile e potrebbe interessare anche parte dell’Italia a partire dalla Calabria. Arriveranno, anche se ancora non si conosce con esattezza l’ora, raffiche di burrasca, tempesta, precipitazioni temporalesche e mareggiate, non mancheranno le grandinate. La giunta regionale a seguito di una riunione ha dichiarato lo stato d’emergenza ed ha fatto richiesta al Governo dello stato di calamità nazionale.